questa é la frase che si poteva sentire dalle sue labbra in questo periodo dell’anno, ció si riallaccia ad un pensiero che ho fatto qualche tempo fa mentre riflettevo che una volta morti potremmo finire in una specie di limbo che altro non é il grembo di una madre, per poi tornare dopo nove mesi sospesi tra la vita e la morte.
con questo pensiero confortante e che mi fa accettare in maniera logica (ed aderente con un altro dei suoi capi saldi ovvero che nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma) che questa fine, in questo suo corpo mortale, non sia nient’altro che un nuovo inizio e spero caro babbo che tu sia andato in una famiglia di brave persone e che questa volta si prendano cura di te e ti amino quanto ti meriti, anzi come si merita ogni bambino.
non so se é realistico ma spero di reincontrarti ancora una volta e di riconoscerti, intanto ancora una volta grazie per quello che hai fatto, resta con me e dammi la forza di vivere in maniera tale che tu possa essere orgoglioso di quello che hai creato.